Pathosformel. La timidezza delle ossa. 2007. © Foto di Andrea Pizzalis

La timidezza delle ossa

di  Pathosformel
Autore: Pathosformel
Anno: 2007

“Lo spettacolo è una sfida al concetto di performatività. La domanda a cui sembra rispondere è: qual è il limite a cui si può tendere la presenza del performer? In scena, un telo bianco in PVC, che assomiglia a uno schermo cinematografico. I performer, dietro il telo, producono azioni che si imprimono come bassorilievi su di esso, in un gioco di apparizione e sparizione fantasmatica di ossa, seni, glutei, muscoli addominali. Il registro sonoro nasce, secondo la stessa volontà dei Pathosformel, per “sovrascrivere” le immagini prodotte dischiudendone e amplificandone i significati. Su drones spiraliformi vengono affrescati scricchiolii, rumori, risate, spettrali voci registrate il cui andamento appare strappato o tagliato per amplificarne la natura spaesante”.
Mauro Petruzzello
prima rappresentazione: 2007
Special mention – Scenario Award 2007, Ubu Prize 2008